smithereens

from notebooks, diaries, sheets, margins of books by Pasquale Cacchio (1975-2020)

  1. Cassandra will never be believed, but today she can’t even be heard. 
  2. Faced with a danger the cat and the mantis react in the same way, blowing and arching sideways. 
  3. Not even a universal cataclysm will unaccustom him to machines. 
  4. So far we have calculated the distance that separates us from the animals, it is time to calculate their proximity. 
  5. Like a blue rose, aberration of nature. 
  6. Insect survival systems have been blown up in a matter of time; for millions of years, Silvio, no insect had ever died with its paws in the air on a bathroom tile. 
  7. We now live by hearsay. Continua a leggere “smithereens”

Il filosofo Marco Maurizi tanto per ricordarci che non siamo una specie animale superiore ma animali tra gli animali. E ce ne scordiamo sempre. E gli insetti se la ridono: hanno superato la lunga crisi del Permiano e del Cretaceo, supereranno anche questa breve dell’Anropocene.

Discorso tenuto in occasione della Giornata mondiale per la fine dello specismo 2018 

https://marcomaurizi74.wordpress.com/2018/09/29/il-popolo-degli-animali-perche-ribellarsi-e-giusto/

 

castelluccese

Lingua di Castelluccio Valmaggiore (FG) Grammatica, rimario, vocabolario, toponomastica di Pasquale Cacchio Castelluccio Valmaggiore (FG) è un comune di 1300 abitanti, sull’alta valle del Celone, a…

Sorgente: castelluccese

frantumi 2015

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Raccolta di versi e pensieri: centoni dell’Antropocene sulla fine dei tempi (guai a chi sbotti fuori all’improvviso, fosse anche un dio alterato, o no, Buñuel?, vien preso per artista originale), sonetti su stelle derubate dei loro nomi australi, monti (dormono ancora, Alcmane, le cime dei monti?), insetti (tardi ho imparato ad amare i cerambi), uccelli (per conoscere il nome che danno alle stelle attraversando il mare), animali (quant’è magnifico guardare un cane), piante (pure un albero vuol vivere eterno), su di me (sapete che da giovane ero attore?)…; epigrammi e haiku, versi giovanili. Pensieri o frantumi di pensieri scelti dai diari e dalle lettere di chi pensa di “fare onore alla cultura rinunciando ad essa” (Adorno).